Il progetto Ars Electronica

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Uno degli aspetti che ho sempre considerato importanti riguardo la tecnologia – e che mi ha permesso di avvicinarmi ad essa con efficienza e costanza – è il fatto che in generale la tecnologia si presta molto a sostituire o talvolta accrescere la qualità di settori diversi, anche dei più strani o di quelli che mai avremmo associato all’arte.

La tecnologia al servizio dell’arte è una cosa che mi ha sempre affascinato, ma prima di conoscerne gli aspetti e le qualità, non ero al corrente che esistesse un vero e proprio progetto, più volte promosso e presentato, proprio in questo campo.

LINZ: 40.000 LEUCHTDIODEN ERHELLEN DAS ARS ELECTRONICA CENTERIl progetto di cui parlo si chiama Ars Electronica: sostanzialmente si tratta di una sorta di Festival che combina arte e tecnologia e che viene rappresentato ogni anno a Linz, in Austria. Nel corso di questo progetto, vi è da un lato la possibilità di interagire con l’arte, ma dall’altro anche quella di ottenere informazioni importanti ed ogni anno sempre più innovative ed interessanti sull’arte digitale.

Nel corso dell’ultimo appuntamento – che si è svolto quest’anno dal 4 all’8 settembre – vi è stato un elevato interesse nei confronti della tecnologia al servizio dell’arte, e si è potuto quindi approfondire il settore offrendo agli appassionati un vero e proprio appuntamento con tecnologia ed arte. Questo è stato il 35esimo incontro, che ha accolto nella città austriaca migliaia di appassionati del settore, rappresentando ancora una volta un importantissimo appuntamento.

Ma cosa si fa durante l’Ars Electronica? Ogni anno vengono presentati dei progetti o dei temi differenti: quello di quest’anno si è chiamato C … what it takes to change: mostre, concerti, convegni e conferenze, in cui creatività ed arte vengono messe in un piano elevato, ed in cui la tecnologia mostra tutte le sue capacità di interagire con l’arte.

Si tratta di un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati come me!hgfds

Le cover iphone personalizzate intagliate a mano: anche questa è arte!

dite quel che volete, ma la cover personalizzata per questo iphone è arte

Nuovo appuntamento con l’arte, oggi. Se in genere mi sono soffermato sull’arte nel senso più tradizionale del termine, oggi voglio esaminare l’arte contemporanea, quasi mondana.

 

qui un esempio in legno da yourcover (clicca per andare sul sito)

qui un esempio in legno da yourcover (clicca per andare sul sito)

Arte non è solo un quadro o qualcosa da vedere o ammirare. Arte è qualunque cosa fatta con gusto e bella.Ci circondiamo di arte anche senza accorgercene. C’è arte nella modernità, nell’informatica, in molti degli sfondi del desktop che abbiamo sui nostri pc. C’è arte nei videogame, negli smartphone, e quindi anche nelle cover. Ecco appunto, le cover per iphone. Mi capita spessissimo di trovarmi in negozi di elettronica in centro città, per acquistare magari una scheda mini sd o altro materiale elettronico, e di fermarmi ad ammirare le cover per i vari modelli di smartphone, in genere samsung (particolarmente in voga questo modello) e apple. C’è una gran varietà, devo ammetterlo, e questi prodotti sono sempre più di moda, tanto che il mio amico Fulvio ne ha fatto il suo lavoro con il suo your cover .it. Per la maggior parte si tratta di cover iphone che sono prodotti da pochi euro, destinati ai più giovani, ma se ne possono trovare anche di più raffinate, persino in legno. Qui maggiori info: www.yourcover.it

La qualità e soprattutto la fantasia di alcune di queste cover sono degne di essere definite arte, c’è poco da fare. Si va dalle più classiche che rappresentano i colori della squadra di calcio del cuore, ad altre ancora più originali, con fotografie e rappresentazioni di alcuni dei luoghi più belli del mondo.

Per chi vuol essere ulteriormente originale, ce ne sono addirittura di tridimensionali: veri e propri bassorilievi, spesso in gomma e quindi anche con una funzione prettamente protettiva.Quelle 3d in genere rappresentano personaggi disney o comunque di film di animazione. Altre volte quelle 3d raffigurano animali, in versione super deformed, come le chiamano i japponesi.

trio di cover tridimensionali per ragazzi

trio di cover tridimensionali per ragazzi

Beh, e fin qui siamo alle cover con semplice funzione estetica e protettiva. Per poi chi vuole esagerare ci sono cover impermeabili, che permettono di scattare foto subaquee con i nostri cellulari. Ma qui siamo più nel campo della tecnica che dell’arte, quindi facciamo un passo indietro.

Se un tempo, soprattutto nel 1700, le opere dovevano essere grandi e imponenti (come ai tempi degli antichi romani), ora stiamo assistendo a una diffusione della microarte, come la chiamo io: raffigurazioni piccole, mondane, alla portata di tutti, spesso anche prodotte in catena di montaggio. In fondo l’importanza sta nell’idea, nel pensiero creativo, e non necessariamente nella creazione manuale e unica, no?

cover iphone psicheledica. non male eh

cover iphone psicheledica. non male eh

Beh questi piccoli gioielli sono di una creatività davvero eccellente, quindi è stato un piacere mostrarne alcuni esempi tramite le immagini che trovate in questo articolo. Certo molto apprezzabili sono quelle in legno di cui ho messo una foto da qualche parte. Ma anche altri modelli sono degni di nota.

Insomma, non sarà vera e propria arte forse, ma se non è è ci si avvicina certamente. Ci sono ormai molte opere tradizionali che pretendono di essere artistiche senza esserlo minimamente, quando ora invece ce ne sono di eccellenti che non pretendono nulla: le cover personalizzate vogliono solo essere un gioco, perlopiù. Ma l’arte è negli occhi di chi guarda (un po’ come la bellezza), quindi è un piacere trovare barlumi di creatività e fantasia in produzioni che sempre di più occupano casa nostra.

Come si stampa un’immagine su una maglietta, e perché usare la stampante a sublimazione

qualche esempio di indumento personalizzato

Seconda parte del lungo articolo riguardanti speciali stampanti, che permettono di creare vere e proprie opere d’arte su materiali diversi dalla carta

Qui la prima parte dell’articolo.

qualche esempio di indumento personalizzato

qualche esempio di indumento personalizzato

Ben ritrovati sul nostro sito in cui parliamo di tecnologia ed arte, e, ovviamente, anche di arte applicata alla tecnologia!
Oggi parleremo di una tipologia di stampanti parecchio innovative rispetto al solito, che ci hanno regalato molte emozioni e che sicuramente desteranno un grande interesse anche in coloro che, come noi, amano quel settore di nicchia che è la tecnologia applicata all’arte.
La tecnologia viene messa a disposizione dell’arte, per creare opere belle, anche se talvolta ciò può significare anche il contrario: accade che, due cose assolutamente differenti tra loro, vengono unite per creare qualcosa di unico ed innovativo, al servizio dell’uomo sempre più interessato all’originalità ed all’intraprendenza.
Gli strumenti che possono servirci per rendere concrete le nostre idee possono essere tanti, ovviamente, però, bisogna essere consapevoli sia delle funzionalità pratiche di questi strumenti, sia dei loro eventuali limiti, perché non tutti gli strumenti possono essere adatti a tutti.
Uno di questi strumenti, che ci ha molto colpito, è un tipo di stampante che consente di ottenere delle stampe su diversi supporti – pertanto, non solo cartacei – attraverso uno specifico processo chimico-fisico, chiamato sublimazione.

Vediamo come funziona, e quali sono i limiti pratici di questo processo di stampa, ed anche a chi esso può essere dedicato.
La stampante a sublimazione è uno degli strumenti senza dubbio più innovativi ed interessanti per molti aspetti, in quanto consente, proprio grazie alla sublimazione – un processo di trasferimento di inchiostri sublimatici termosensibili su specifiche superfici – di ottenere interessanti e permanenti risultati di stampa, sulle superfici con cui vengono a contatto grazie ad uno strato polimerico di colore.

è possibile decorare anche i piatti come preferiamo!

è possibile decorare anche i piatti come preferiamo!

Si comprende, quindi, che il processo di sublimazione corrisponde ad uno specifico fenomeno chimico e fisico che interessa in particolare alcuni materiali, i quali, rispetto a tutti gli altri – che in natura presentano tre stadi, ovvero solido, liquido e gassoso – hanno la potenzialità di saltare il secondo stadio, ovvero quello liquido, e di passare direttamente a quello gassoso.
Il processo di sublimazione funziona sostanzialmente così: mentre tutti gli altri materiali solidi, a contatto con il calore diventano liquidi, e quando sono scaldati ancora di più hanno la potenzialità di diventare gassosi (e quindi di evaporare), esistono alcuni materiali particolari che, se scaldati, non attraversano la fase liquida ma arrivano direttamente allo stadio gassoso.
Perciò, rispetto ad altri tipi di stampa i risultati che possiamo ottenere per mezzo di un sistema di stampa a sublimazione, sono nettamente differenti, anche in funzione del tipo di materiali e supporti che andiamo ad utilizzare: infatti, generalmente per questo tipo di processo sono richieste sia le carte speciali a trasferimento termico, sia la stampante a getto di inchiostro, in quanto le sole carte a trasferimento termico possono far ottenere risultati mediocri.
Le carte a trasferimento termico sono composte di due strati, uno, detto di supporto per un trattamento superficiale, ed un altro, detto assorbente, in quanto ha la capacità di assorbire l’inchiostro della stampante ink-jet e nello stesso tempo di fondere a temperature relativamente elevate, che si aggirano tra 140 e 180°C.
Per cosa si usano questi macchinari?
Per darvi una risposta plausibile, vi facciamo immediatamente un esempio che capirete subito: la maglietta stampata con un’immagine che avete scelto, e che volete che venga personalizzata attraverso la stampa dell’immagine.
Generalmente, il processo avviene così.
Prima di tutto si stampa l’immagine prescelta sulla carta; questa immagine, poi, viene stampata su un tessuto che deve rispondere ad alcune necessità, ovvero deve essere un tessuto a trama fine, come ad esempio una magliettina, un fazzolettino, un top, una t-shirt. La carta viene appoggiata sul tessuto con la parte stampata direttamente a contatto con il tessuto, ed a quel punto, per rendere ancora migliore il processo, si può appoggiare su di essi un supporto, come ad esempio un panno di cotone. Questa cosa non è obbligatoria, ma sicuramente il risultato finale sarà di gran lunga migliore rispetto al risultato ottenuto senza che venga applicato questo ulteriore processo.
A quel punto, raggiungere il risultato è piuttosto semplice: basta appoggiare il tessuto su un tavolo, o comunque una superficie piana, e stirare in modo energico e deciso il tessuto, fino ad ottenere il trasferimento termico: ovviamente, per ottenere questo tipo di risultati, è necessario che il termostato del ferro da stiro sia posizionato sul punto massimo della temperatura, che la carta sia stata posizionata esattamente sul punto del tessuto che vogliamo stampare, e che il panno di cotone sia ben fermo sul tessuto, onde evitare sbavature o comunque immagini non ottenute nel modo in cui si sperava.
Certo è che questo processo di trasferimento termico, può comunque rappresentare dei limiti, sia di tipo estetico, che di tipo funzionale. Dal punto di vista estetico, soprattutto se la stiratura non è stata eseguita in maniera precisa, ci potrebbero essere delle sbavature ed inoltre il supporto di carta plastica su cui è stata stampata l’immagine per essere trasferita sul tessuto potrebbe vedersi, rendendo poco piacevole l’aspetto della maglietta. Inoltre, vi sono dei limiti pratici e funzionali dovuti al fatto che, data la delicatezza della pellicola che è stata stampata sulla maglietta, è possibile che molto presto la stampa si rovini, perda il colore, e addirittura si stacchi dal tessuto.

Occorre, pertanto, prendere alcuni provvedimenti di prevenzione, ovvero:
• Non lavare in lavatrice questo tipo di tessuti stampati, perché ciò comporterebbe, nel giro di pochissimi lavaggi, la perdita del colore e della pellicola, oltre al fatto che molte parti di colore potrebbero macchiare la maglietta in diversi punti. Molto meglio, invece, lavare a mano la maglietta in maniera delicata, e con acqua fredda.
• Non stirare la maglietta nel punto in cui è stata stampata: ciò infatti porterebbe ad un nuovo surriscaldamento del colore, che si scioglierebbe e si attaccherebbe al ferro da stiro, staccandosi quindi dal tessuto.
I risultati di questo prodotto, come è ben evidente, saranno non del tutto piacevoli, sia esteticamente, sia a livello qualitativo. Ecco perché è molto importante affidarsi ad una strumentazione professionale che, appunto, ci aiuti ad ottenere dei risultati migliori, e che non comporteranno i limiti dovuti al normale processo di trasferimento del colore su supporti di tessuto.
Molto meglio, quindi, usare una stampante a sublimazione, di cui presto vedremo il funzionamento!

Praticità ed utilità di alcune stampanti molto particolari

il finto elegante
esempi di maglie carine

esempi di maglie carine

Articolo molto molto lungo, abbiamo deciso di spezzarlo in 2 parti. Questa è la prima, a fine pagina trovi il link per la seconda parte!

Un regalo originale a cui molte volte ognuno di noi avrà pensato, consiste nella stampa di un’immagine personalizzata su una maglietta, o su un cuscino: ecco un’interessante idea di arte applicata alla tecnologia, che sicuramente avrà fatto gola a molti!

Quante volte vi sarà capitato di vedere, in una fiera o presso un mercatino, simpatici cuscini a forma di cuore con l’immagine di due fidanzati, oppure una maglietta con la foto di un animale, o che ritrae due persone che si baciano?

Vi sarete chiesti: ma come si ottiene un simile risultato? Come è possibile, per esempio, stampare l’immagine che ci ritrae con la nostra dolce metà, su una maglietta?

il finto elegante

il finto elegante

Grazie ad un processo di trasferimento dei colori su tessuto, detto sublimazione (ne abbiamo parlato nel dettaglio nell’articolo che trovi linkato a fondo articolo), ciò è davvero possibile e si può ottenere in maniera semplice, e con ottimi risultati. Infatti, notoriamente, quando capita di acquistare delle t-shirt stampate che si rovinano al primo lavaggio, o che in poco tempo perdono la bellezza del colore o dell’immagine stampata – che cade letteralmente a pezzi – ciò può significare sostanzialmente due cose: o non abbiamo avuto cura della maglietta, magari l’abbiamo lavata in lavatrice, con un processo non delicato, oppure la stampa non è stata effettuata ad hoc.

In poche parole, in casi come questi significa che non abbiamo utilizzato una buona stampante o comunque un processo che ci permetta di ottenere dei risultati professionali, simili, per esempio, a quelli che possiamo ottenere per via industriale.

per i fan del metal

per i fan del metal

Come funziona il processo di stampa?

Dal punto di vista del procedimento, i risultati sono abbastanza simili a quelli che si ottengono con altre modalità di stampa, ma ovviamente sono di gran lunga migliori, perché maggiormente durevoli nel tempo e più resistenti anche ai lavaggi in lavatrice o ad una cattiva manutenzione.

Nel caso in cui usassimo una stampante a getto d’inchiostro, dovremmo utilizzare un supporto in plastica che, però, renderebbe il risultato poco gradevole dal punto di vista estetico e soprattutto poco professionale. Utilizzando una stampante a sublimazione, invece, non si utilizza alcun tipo di supporto ma viene utilizzato semplicemente il tessuto (in questo caso, la maglietta) su cui si procede a trasferire l’immagine, con risultati davvero sorprendenti. Niente macchie, niente aloni, niente sottili pellicole che si staccano o si deteriorano ad ogni lavaggio, ma soprattutto, ottima resistenza e durata del prodotto.

Con questo processo, detto sublimazione, è possibile stampare ogni superficie, e pertanto non solo i tessuti, ma anche altri materiali come ad esempio piatti, tazzine, bicchieri, legno, metalli, con gli stessi sorprendenti e piacevoli risultati. Quindi il fatto che qui ho messo solo immagini di stampe su cotone non deve trarti in inganno!

Quali sono le stampanti più indicate per rendere ottimale questo processo?

Sostanzialmente, tutte le buone stampanti possono essere utili, ma le EPSON sembrano essere le più indicate, in quanto utilizzano per il loro funzionamento le testine piezoelettriche: in ogni caso, è fondamentale e scontato che, per ottenere quel tipo di risultato è importante utilizzare delle cartucce caricate con inchiostro a sublimazione.

Va alla seconda parte dell’articolo!