Come la società influisce sull’arte

arte

L’arte è sempre stata lo specchio della società del tempo. Affermazione, questa, che sovente si sente dire dai più grandi esperti, critici ed appassionati di arte e di storia dell’arte internazionali. Quasi come fossero le due facce della stessa medaglia, nel tempo l’arte e la società sono stati due aspetti praticamente inscindibili, e gli stessi periodi artistici, dall’Impressionismo al Romanticismo, passando poi per il Futurismo ad altri ancora, sono stati il frutto delle inclinazioni e delle filosofie dei loro tempi, con tutte le loro caratteristiche e le loro peculiarità.

arteDel resto, l’arte è sempre stata parte integrante della società. Una sorta di strumento, un mezzo di comunicazione per esprimere determinati pareri ed opinioni, per esplicare al meglio la cultura ed il pensiero caratterizzanti di un’intera epoca storica.

E come, dunque, la società influisce sull’arte? Pensando a qualche esempio pratico, basti pensare a due fra i movimenti più importanti e dal maggior impatto sulla cultura mondiale, ossia il Neoclassicismo, sviluppatosi soprattutto nel XVIII secolo, ed il suo “successore”, il Romanticismo, che invece visse il suo massimo splendore nel XIX secolo.

Da una parte, il Neoclassicismo mise in primo piano, sopra qualsiasi altro aspetto, la grandiosità e l’importanza della mente umana, facendo quindi fiorire e rifiorire una sorta di ammirazione quasi divina di certe tendenze antiche appartenenti alle culture greca e romana. Ogni tendenza artistica, quindi, dalla pittura, alla scultura, e persino all’architettura, subì la forte influenza di questa riscoperta, tanto che non solo gli interpreti di questo periodo andarono a ripescare le varie tematiche archetipiche del Classicismo, ma le reinterpretarono addirittura seguendo le stesse forme e sfruttando gli stessi mezzi, seguendo quelle che erano le informazioni e le concezioni dell’epoca, talvolta anche errate: basti pensare ad esempio al grande Antonio Canova, probabilmente il maggior interprete italiano del movimento neoclassico, che per le proprie sculture soleva utilizzare il marmo bianco, poiché nel ‘700 si credeva che le opere ellenistiche fossero tutte scolpite in questi toni monocromatici; solo alcuni secoli più tardi, in effetti, si scoprì che le statue e le sculture dell’arte Classica sopravvissute nel tempo e pervenuteci ad oggi, venivano in realtà colorate in varie tonalità e tinte, colore che poi, nel corso dei millenni, si era perso lasciando erroneamente credere che quelle opere fossero bianche anche in origine.

Allo stesso modo, l’arte nel periodo Romantico, in tutte le proprie diramazioni, dalla pittura, alla scultura, alla letteratura e persino alla filosofia, fu figlia di determinate tendenze che presero piede già a partire dalla fine del XVIII secolo, e che nel XIX secolo si consolidarono ulteriormente. Differentemente dal movimento neoclassico, che quasi meccanicamente riprese antiche concezioni, il Romanticismo decantò invece i sentimenti, l’emotività, dando il via ad un periodo in cui l’individuo prese maggiore consapevolezza della propria importanza in quanto singolo, esaltando quindi l’io, la sua personalità e persino le sue contraddizioni. Tutte queste tematiche influenzarono poi con forza i maggiori artisti dell’epoca, tanto che le loro più importanti opere ne sono praticamente permeate: si pensi, a tal proposito, a La libertà che guida il popolo, di Eugène Delacroix, o meglio ancora a Il bacio, di Francesco Hayez, il capolavoro che forse più di ogni altro ben esplica e sintetizza le tendenze del Romanticismo. Ciò, naturalmente, trova delle tracce e dei riscontri anche in altri campi: basti pensare, infatti, al tedesco Friedrich Nietzsche, ed alla sua filosofia sulla morte di Dio e sul Superuomo.

Tornando, quindi, alla frase iniziale, l’arte è sempre stata, e probabilmente sempre sarà, lo specchio della società del tempo. L’arte non può esistere senza la società, sua maggiore sfera di influenza e fonte ispiratrice.

Le cover iphone personalizzate intagliate a mano: anche questa è arte!

Nuovo appuntamento con l’arte, oggi. Se in genere mi sono soffermato sull’arte nel senso più tradizionale del termine, oggi voglio esaminare l’arte contemporanea, quasi mondana.

 

qui un esempio in legno da yourcover (clicca per andare sul sito)

qui un esempio in legno da yourcover (clicca per andare sul sito)

Arte non è solo un quadro o qualcosa da vedere o ammirare. Arte è qualunque cosa fatta con gusto e bella.Ci circondiamo di arte anche senza accorgercene. C’è arte nella modernità, nell’informatica, in molti degli sfondi del desktop che abbiamo sui nostri pc. C’è arte nei videogame, negli smartphone, e quindi anche nelle cover. Ecco appunto, le cover per iphone. Mi capita spessissimo di trovarmi in negozi di elettronica in centro città, per acquistare magari una scheda mini sd o altro materiale elettronico, e di fermarmi ad ammirare le cover per i vari modelli di smartphone, in genere samsung (particolarmente in voga questo modello) e apple. C’è una gran varietà, devo ammetterlo, e questi prodotti sono sempre più di moda, tanto che il mio amico Fulvio ne ha fatto il suo lavoro con il suo your cover .it. Per la maggior parte si tratta di cover iphone che sono prodotti da pochi euro, destinati ai più giovani, ma se ne possono trovare anche di più raffinate, persino in legno. Qui maggiori info: www.yourcover.it

La qualità e soprattutto la fantasia di alcune di queste cover sono degne di essere definite arte, c’è poco da fare. Si va dalle più classiche che rappresentano i colori della squadra di calcio del cuore, ad altre ancora più originali, con fotografie e rappresentazioni di alcuni dei luoghi più belli del mondo.

Per chi vuol essere ulteriormente originale, ce ne sono addirittura di tridimensionali: veri e propri bassorilievi, spesso in gomma e quindi anche con una funzione prettamente protettiva.Quelle 3d in genere rappresentano personaggi disney o comunque di film di animazione. Altre volte quelle 3d raffigurano animali, in versione super deformed, come le chiamano i japponesi.

trio di cover tridimensionali per ragazzi

trio di cover tridimensionali per ragazzi

Beh, e fin qui siamo alle cover con semplice funzione estetica e protettiva. Per poi chi vuole esagerare ci sono cover impermeabili, che permettono di scattare foto subaquee con i nostri cellulari. Ma qui siamo più nel campo della tecnica che dell’arte, quindi facciamo un passo indietro.

Se un tempo, soprattutto nel 1700, le opere dovevano essere grandi e imponenti (come ai tempi degli antichi romani), ora stiamo assistendo a una diffusione della microarte, come la chiamo io: raffigurazioni piccole, mondane, alla portata di tutti, spesso anche prodotte in catena di montaggio. In fondo l’importanza sta nell’idea, nel pensiero creativo, e non necessariamente nella creazione manuale e unica, no?

cover iphone psicheledica. non male eh

cover iphone psicheledica. non male eh

Beh questi piccoli gioielli sono di una creatività davvero eccellente, quindi è stato un piacere mostrarne alcuni esempi tramite le immagini che trovate in questo articolo. Certo molto apprezzabili sono quelle in legno di cui ho messo una foto da qualche parte. Ma anche altri modelli sono degni di nota.

Insomma, non sarà vera e propria arte forse, ma se non è è ci si avvicina certamente. Ci sono ormai molte opere tradizionali che pretendono di essere artistiche senza esserlo minimamente, quando ora invece ce ne sono di eccellenti che non pretendono nulla: le cover personalizzate vogliono solo essere un gioco, perlopiù. Ma l’arte è negli occhi di chi guarda (un po’ come la bellezza), quindi è un piacere trovare barlumi di creatività e fantasia in produzioni che sempre di più occupano casa nostra.